INDAGINI GEOGNOSTICHE

Prove penetrometriche dinamiche (DPSH)

Attraverso questa tipologia di prova si valuta il numero di colpi di maglio (N) necessari a produrre avanzamenti pari a 0,2 m di una punta sottoposta attraverso un treno di aste ad una specifica energia di battuta. Il numero di colpi N è successivamente utilizzato per ricavare, attraverso correlazioni empiriche, alcuni parametri geotecnici caratteristici dei terreni indagati.
La prova viene realizzata secondo le norme prEN 1997 parte 3, capitolo 6 dell′EUROCODICE7, ovvero secondo lo standard francese (PDB) NF P 94-115 (1990), verificando lo sforzo di rotazione delle aste; in questo modo si è in grado di valutare se durante la prova sia presente o meno un significativo attrito laterale sulle aste che riduce la quota-parte di energia fornita alla punta.

Prove penetrometriche statiche (CPT)

Misurano la resistenza alla penetrazione di una punta di dimensioni e caratteristiche standardizzate infissa nel terreno a velocità costante (v=2cm/sec ±0,5 cm/sec). La penetrazione viene effettuata per mezzo di un dispositivo di spinta ancorato al suolo tramite una coppia di eliche che agisce su una batteria di aste coassiali alla cui estremità è fissata la punta Begemann.
Nel corso della prova una cella di carico registra i valori di resistenza alla punta (Qc) e all′insieme punta-manicotto laterale (Ql); dai valori registrati si ricavano la resistenza alla penetrazione della punta (qc) e l′attrito laterale (fs) e dal rapporto qc/fs è possibile ricostruire con un certo dettaglio il profilo stratigrafico indagato e ricavare parametri geotecnici utilizzabili direttamente a fini progettuali.

Microcarotaggi continui

I microcarotaggi (diametro 57 mm) sono realizzati con tecnica Direct push e consentono il campionamento in continuo di terreno in apposite fustelle in PVC in modo da poter osservare nel dettaglio l′assetto stratigrafico locale.